Chirurgia ricostruttiva

L’obiettivo delle attuali tecniche di ricostruzione della mammella è di creare un seno il più possibile naturale e simmetrico, in donne  sottoposte a mastectomia o a resezione parziale della mammella.

 

Procedimento

La ricostruzione si avvale di tecniche di rimodellamento o di impianto di protesi nel caso di resezione parziale della mammella. Nel caso di mastectomia totale la ricostruzione prevede 2 interventi chirurgici, il primo intervento consiste nella collocazione di un espansore mammario che progressivamente distende la cute fino al volume desiderato, il successivo intervento consiste nell’ inserimento di una protesi mammaria. Un’altra opzione è quella di utilizzare tessuti da altre zone del corpo. La ricostruzione mammaria può essere successivamente completata mediante la ricostruzione del capezzolo, semplice intervento ambulatoriale effettuato in anestesia locale, ripiegando piccoli lembi di pelle al vertice della mammella ricostruita.

 

Recupero: 7 giorni

 

Ricovero: 24h

  • Ginecomastia

Nell’uomo la regione pettorale può in alcuni casi assumere cartteristiche femminili, o per un eccessivo sviluppo della ghiandola mammaria o per un accumulo di tessuto adiposo, determinando disagio e imbarazzo.

 

Procedura

Nel caso di pseudoginecomastia, quando quindi la mammella è costituita prevalentemente da tessuto adiposo l’intervento più indicato è la liposuzione, quando è presente invece una significativa componente ghiandolare è necessario procedere alla rimozione chirurgica della ghiandola. Frequentemente la ginecomastia presenta una componente mista pertanto risulta indicato associare entrambe le procedure. La sede delle incisioni dipende dal singolo caso clinico e verrà  discussa durante la prima visita.

 

Recupero: 10 giorni

 

Ricovero:12-24 h

  • Ricostruzione del seno

 
 
  • Chirurgia palpebrale

Ptosi palpebrale

La ptosi palpebrale consiste in un anomalo abbassamento della palpebra superiore, può essere congenito, legato a traumi o all’età. Nei casi più severi può limitare significativamente la capacità visiva.

 

Procedura

In anestesia locale o in sedazione, attraverso un’ incisione praticata nel solco palpebrale, la palpebra viene riposizionata verso l’alto intervenendo sul sistema elevatore o mediante la sospensione al muscolo frontale, nel caso di ptosi palpebrale congenita.

 

Recupero: 7 giorni

 

Ricovero: 12h

 

Ectropion o entropion

Condizioni in cui il margine cigliare si presenta ruotato verso l’esterno (ectropion) o verso l’interno (entropion) determinando deformità della palpebra e di conseguenza fastidio e infiammazione congiuntivale cronica.

 

Procedura

L’intervento di correzione permette il ripristino della corretta aderenza della palpebra al bulbo oculare, la tecnica più adeguata viene stabilita in base al singolo caso clinico e alla natura del problema (senile, cicatriziale). L’intervento viene generalmente effettuato in anestesia locale.

Recupero: 5 giorni

 

Ricovero: non necessario

  • Chirurgia cutanea

Asportazione di lesioni cutanee di natura benigna o maligna

 

Procedura

Lesioni cutanee sia di natura benigna che maligna vengono generalmente asportate con un semplice intervento in anestesia locale.  Nel caso in cui le dimensioni della lesione non consentano una chiusura diretta della cute potrebbe essere necessario effettuare una riparazione plastica mediante innesto cutaneo o una ricostruzione con lembi cutanei. Per le lesioni con sospetto di atipia verrà richiesto l’esame istologico per la conferma diagnostica.

 

Ricovero: non  necessario

 

  

Onicectomia

Intervento indicato quando l’unghia tende a crescere in modo anomalo sotto la pelle causando dolore e frequenti infezioni.

 

Procedura

In anestesia locale si procede all’asportazione della porzione di matrice ungueale e di parte della lamina ungueale che cresce sotto la pelle. L’unghia riprenderà  normalmente a crescere nelle settimane successive.

 

Recupero: 1 giorno

 

Ricovero: non necessario

 

 

Ricostruzione del lobo auricolare

La ricostruzione del lobo auricolare è possibile quando a seguito dell’abitudine di indossare orecchini pesanti o per un trauma il foro si allunga sino a tagliare il lobo in 2 parti.

 

Procedura

In anestesia locale vengono incisi i due margini del foro e le due metà del lobo vengono riunite con piccoli punti di sutura. E possibile praticare un nuovo foro dopo poche settimane, a distanza di almeno 5 mm dalla cicatrice, se si desidera mantenere il foro nella posizione originaria è possibile ricostruirlo con un piccolo lembo cutaneo.

 

Recupero immediato

 

Ricovero non necessario

 

  

Revisione di cicatrici

Procedura

Cicatrici deturpanti,  di piccole o medie dimensioni, esito di traumi o di interventi chirurgici possono essere corrette in anestesia locale mediante l’asportazione del tessuto cicatriziale e l’approssimazione dei margini con una sutura estetica. In caso di importanti depressioni cutanee potrebbe essere necessario colmare il deficit di tessuto sottocutaneo mediante infiltrazioni di grasso (lipofilling).

 

Recupero: da 1 a 10 giorni

 

Ricovero: non necessario

  • Trattamento di cicatrici ipertrofico-cheloidee

In alcune persone, specie in particolari sedi anatomiche come lo sterno e il dorso, le cicatrici possono presentarsi permanentemente rilevate e arrossate, determinando fastidio e dolore alla pressione.

 

Procedura

Il trattamento consiste in iniezioni periodiche con Triamcinolone, il farmaco consente in breve tempo di ridurre il fastidio e progressivamente permette al tessuto ipertrofico di appianarsi. In genere è necessario un minimo di 3 sedute prima di apprezzare risultati sensibili. Nel caso di cicatrici cheloidee è sconsigliabile effettuare una revisione chirurgica per l’elevato rischio di recidiva.

 

Recupero immediato

 
 
 
 

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