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Protesi mammarie, anatomiche o rotonde?

22/01/2017

 

 

Sostanzialmente esistono 2 tipi di protesi: rotonde e anatomiche. Conoscere le differenze dei 2 tipi di impianto potrà orientare al meglio nella selezione della protesi più adatta alle tue esigenze.

 

Protesi rotonde:

Commercializzate in una grande varietà di misure e profili, consentono di aumentare il volume della mammella implementando la proiezione sia del polo superiore che del polo inferiore. Nel seno naturale, la parte superiore, definita appunto polo superiore,  si presenta generalmente lievemente concava.

Le protesi rotonde si presentano in genere più soffici al tatto e a differenza delle protesi anatomiche risultano più mobili, in posizione sdraiata l’impianto tende infatti ad appiattirsi e a mobilizzarsi verso l’esterno come un seno naturale.

 

Protesi anatomiche:

Le protesi anatomiche permettono di raggiungere un risultato finale molto naturale, con un volume più contenuto a livello del polo superiore e un maggior riempimento a livello del polo inferiore. Sono indicate particolarmente per quelle donne che desiderano un miglioramento discreto e naturale, evitando un eccessivo riempimento del polo superiore. L’involucro delle protesi anatomiche non si presenta perfettamente liscio bensì ruvido, grazie a un processo denominato testurizzazione. La testurizzazione permette di mantenere l’impianto nella sede corretta durante il processo di guarigione, riducendo il rischio di rotazione e di contrattura capsulare.

 

Rotazione dell’impianto

Tutti gli impianti testurizzati si integrano e si  stabilizzano nella posizione definitiva dopo circa 2 settimane. Prima che l’impianto aderisca è possibile che si verifichi una rotazione all’interno della tasca. Statisticamente la percentuale di rotazione prima della stabilizzazione è di circa dell’ 1%. Quando si verifica può rendersi necessario un minimo intervento di revisione per il riposizionamento dell’impianto.

 

Sicurezza

Le protesi in silicone sono state introdotte nella pratica clinica oltre 45 anni fa mentre le protesi anatomiche in gel coesivo sono state immesse in commercio nel 1993. Le protesi in gel coesivo sono state sottoposte a numerosi studi e test clinici che ne hanno documentato la sicurezza, oltre alla ridotta incidenza di contrattura capsulare e dislocazione.

 

 

Raccomandazioni generali nella scelta dell’impianto

 

Le protesi rotonde sono indicate per:

- Donne giovani con mammelle toniche

- Donne che desiderano una seno pieno anche a livello del polo superiore

 

Le protesi anatomiche sono indicate per:

- Donne che desiderano un seno proporzionato e naturale

- Donne magre con scarso volume mammario

- Donne che hanno allattato o con asimmetrie

- Donne che desiderano associare all’aumento mammario anche il lifting del seno

 

Entrambi i tipi di protesi sono indicate per:

- Donne con mammelle di dimensioni medio-grandi che richiedono solo un aumento volumetrico

 

Fare la giusta scelta

La scelta dell’impianto è fondamentale, un colloquio approfondito permetterà di chiarire tutti i dubbi e potrà orientare al meglio la scelta scegliendo l’opzione più indicata per raggiungere il risultato desiderato.

 

 

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